Passa ai contenuti principali

Il rINCIclaggio!

RICICLARE PRODOTTI DAL PESSIMO INCI



Come abbiamo potuto appurare, imparando a leggere l'INCI, la maggior parte dei prodotti cosmetici in commercio contengono sostanze dannose per l'uomo e per l’ambiente. Abbiamo dunque imparato a prestare attenzione ai nostri acquisti, ma cosa ne facciamo dei prodotti dal pessimi INCI ancora da terminare, o peggio, da iniziare che ci sono rimasti?

Gettarli, seppur -ahimé- la pratica più diffusa, non è una della giuste opzioni, sarebbe uno sperpero di denaro innanzi tutto, ed inoltre si inquinerebbe senza remora. Atto che non ha giustificazioni, ma può essere fatto consapevolmente e coscienziosamente. 

In caso si tratti di prodotti nuovi, mai aperti (a tal proposito ricordiamo che ogni prodotto cosmetico è soggetto al PAO) è possibile sfruttarli sotto le festività o eventi particolari donandoli a chi non presta importanza agli ingredienti di un cosmetico. Anche i prodotti già aperti (purché non scaduti) possono essere ceduti ad amici stretti, famigliari o semplicemente a chiunque che non si ponga il problema di accettare un prodotto già usato /aperto da altri.
Un'alternativa più onorevole è invece donare questi prodotti ai meno fortunati, sono tante le associazioni che se ne occupano pertanto confidiamo nel vostro buon cuore!

Se per qualche motivo questo non vi fosse possibile esiste un'altra opzione: riciclare. Con questo termine si intende "recuperare e riutilizzare materiali di scarto e di rifiuto", "rimettere in uso qualcosa, reimpiegare" ed è proprio ciò che andremo a fare! 


BALSAMO/MASCHERA

Da utilizzare come ammorbidente (diluito in acqua se troppo denso), sciolto in acqua per pulire i mobili lucidando e fungendo da antistatico, come schiuma per radersi le gambe in caso il passaggio all'eco-bio fosse ristretto ai soli capelli, per pulire e ammorbidire i pennelli da trucco, per pulire gli oggetti di pelle. 


OLI, BURRI, CRISTALLI LIQUIDI

Da utilizzare per lucidare l’acciaio, il piano cottura, per nutrire mobili in legno, per lucidare borse in pelle, come lubrificante per cerniere o serrature, come solvente per le etichette del flaconi da riutilizzare, per eliminare i residui di cera dopo la depilazione in caso il passaggio all'eco-bio fosse ristretto ai soli capelli. 


SHAMPOO

Da utilizzare per lavare pettini e spazzole, per lavare i pennelli da trucco, per il lavaggio a mano del bucato e dei capi delicati, per il lavaggio delle scarpe, sciolto in acqua per la pulizia dei pavimenti e superfici, per la pulizia della macchina, per la pulizia dei sanitari, per la pulizia di attrezzi unti, come schiuma per radersi in caso il passaggio all'eco-bio fosse ristretto ai soli capelli, sciolto in acqua per creare le bolle di sapone tanto amate dai bambini!


SPUME PER CAPELLI

Da utilizzare come schiuma per radersi in caso il passaggio all'eco-bio fosse ristretto ai soli capelli.



Ed ancora...



ACETONE

Per pulire i flaconi di smalto da riutilizzare, come solvente per le etichette del flaconi da riutilizzare (purché non di plastica!).


CREME CORPO, MANI, VISO

Da utilizzare come creme depilatorie, per lucidare borse, cinture, scarpe in pelle, per pulire plafoniere, lampadari e simili. 


DENTIFRICIO

Da utilizzare per la pulizia dell'argenteria. 



DEODORANTE SPRAY

Da utilizzare per profumare gli ambienti, per profumare gli indumenti (purché il prodotto non vi dia allergia), per profumare le scarpe, come insetticida in caso contenga Triclosan (stando attenti a non respirarlo), lo si può spruzzare su un panno di cotone e metterlo nel sacchetto dell’aspirapolvere per fargli rilasciare un piacevole odore.


SAPONETTE

Da utilizzare come deodorante per schiuma per radersi in caso il passaggio all'eco-bio fosse ristretto ai soli capelli. 


DETERGENTI CORPO, MANI, VISO, INTIMO

Da utilizzare per lavare pettini e spazzole, per lavare i pennelli da trucco, per il lavaggio a mano del bucato, sciolto in acqua per la pulizia dei pavimenti e superfici, per la pulizia della macchina, per la pulizia dei sanitari, per la pulizia di attrezzi unti, come schiuma per radersi in caso il passaggio all'eco-bio fosse ristretto ai soli capelli, come sapone per le mani in caso il passaggio all'eco-bio fosse ristretto ai soli capelli, sciolto in acqua per creare le bolle di sapone tanto amate dai bambini! 


LATTE DETERGENTE
Da utilizzare per pulire borse, scarpe e cinture in pelle, per pulire le copertine dei libri.


SALVIETTE UMIDIFICATE

Da utilizzare per pulire la polvere (purché non lasci residui schiumosi), per pulire piccoli oggetti, ambienti o armadi.


SMALTO

Da utilizzare per dipingere chiavi o altri oggetti, per spennellare la bigiotteria che fa allergia. 


STRUCCANTE

Da utilizzare per pulire i pennelli da trucco, per pulire i sanitari, come smacchiatore. 


TONICO

Da utilizzare per pulire i pennelli da trucco, per pulire i sanitari. 



Fondamentale nel rinciclaggio dei prodotti cosmetici è testare su una piccola porzione dell'oggetto il "prodotto di riciclo" che andremo ad utilizzarvi sopra. Questo perché ogni prodotto ha un INCI differente e può avere varie conseguenze sulle superfici usate. Pertanto, onde evitare di rovinare gli oggetti e/o le superfici su cui verranno utilizzati, consigliamo di testare il prodotto in questione!


I consigli sopracitati non sono tutta farina del nostro sacco, si può dire che abbiamo scoperto l'acqua calda... Un ringraziamento speciale va ai forum SaicosatispalmiL'angolo di Lola, ed al blog Cosmesi Naturale, Spignatto & Co per i preziosi suggerimenti sopracitati. Ricordate sempre che dobbiamo prenderci “la responsabilità” dei prodotti che acquistiamo, quindi non gettarli nella pattumiera e trovare sempre il modo di riutilizzarli nel modo più efficiente possibile, ogni cosa può sempre avere una nuova vita, tutt’è scoprire quale!

Speriamo che questo articolo vi sia d'ispirazione, buon rINCIclo a tutti!



Commenti

Post popolari in questo blog

Il picramato di sodio nell'henné

PICRAMIC ACID Oggi siamo qui a parlare di un’argomento che nasce come semplice voce di un’ articolo , ma di cui vi molto da diffondere e che quindi ha richiesto uno spazio tutto suo! Il titolo parla chiaro e sicuramente ne avrete già sentito parlare, ma siete sicuri di avere le idee ben chiare sull’argomento ? COS'È?   Il picramato di sodio (sodium picramate) è un colorante sintetico di colore rosso spesso addizionato alla polvere di henné. Viene usato per ottenere colorazioni più intense rispetto a quelle ottenibili con pura Lawsonia inermis (unico vero e proprio henné), per annullare i tempi di ossidazione e accelerare la posa necessari per il rilascio del pigmento, ma soprattutto per freddare in breve tempo il tono. Viene in genere addizionato a polvere di Lawsonia dal basso potere tintorio, o di scarsa qualità, ma lo si può trovare anche in henné di qualità, destinati anche ai saloni di bellezza (poiché appunto aiuterebbe a diminuire i tempi di posa della pas...

Henné: facciamo chiarezza!

L'HENNÉ Con il nome comune henna, o col prestito linguistico francese henné si intende esclusivamente una sola pianta: la Lawsonia Inermis, nome con il quale sarà identificabile all’interno dell’INCI. Questa pianta deve il nome botanico a Linneo, che volle dedicarla al medico inglese John Lawson -che la notò in uno dei suoi viaggi descrivendola in un libro pubblicato a Londra nel 1709-, ma il termine italiano “henna” come anche il corrispondente francese “henné” sono più recenti ed infatti sono entrati nella lingua italiana nel XVI secolo e derivano tutti dall'arabo “al hanna”, di origine persiana. Mentre in Hindi viene chiamata “Mehandi”.  Si tratta di un frutice spinoso della famiglia delle Lythraceae, di cui costituisce l’unica specie. Prende il nome di Lawsonia Alba quando presenta profumati fiori bianco rosa, che ne terminano il termine; corrisponde invece a Lawsonia Inermis quando l’arbusto è privo di spine. Originaria dell’Asia minore, Nordafrica, Iran ed I...

Indigo

INDIGO: HENNÉ NERO I n questo documento tratteremo l' Indigofera tinctoria Linn. , un'erba cui nome deriva dal latino indicum/indici fero/fers che tradotto significa “produco indaco”. Il termine latino indicum prende inoltre il significato di “indiano”, come chiaro riferimento al suo paese di origine, l’India. L'Indigo, in Hindi  Neelin , è un arbusto perenne della famiglia delle Fabacee del genere Indigofera cui appartengono circa trecento specie, fra cui Indigofera anil (molto utilizzata nell’idustria tessile, insieme all’Indigofera tinctoria L.) Indigofera Argentea e Indigofera Arrecta. Sono piante arbustive perenni, grigiastre, con foglie imparipennate e piccoli racemi ascellari o spighe di fiori di colore tra il porpora ed il rosa. Tintura con indigo su tessuti. Originaria in particolar modo del sud-est asiatico, Oceania e Africa, l a storia di questa pianta risale ai primordi della civiltà. La specie è utilizzata nell’industria tessi...